FUNZIONAMENTO DEI PANNELLI SOLARI
  •  Come si vede nella figura 1 il serbatoio è composto da un serbatoio interno e da un serbatoio esterno ambedue in acciaio inox: quello interno per l'accumulo dell'acqua calda è separato da quello esterno con del materiale isolante termico in modo da non permettere la dispersione del calore verso l'esterno. Il serbatoio è in comunicazione anche con i tubi sottovuoto che acquisiscono il calore solare. Sulla parte alta del serbatoio è presente un barilotto dotato di ingresso dell'acqua fredda (ingresso dotato anche di un filtro per le impurità), di uno sfiato per permettere la fuoriuscita dell'aria nella fase di riempimento del serbatoio e di una valvola meccanica che chiude automaticamente l'entrata dell'acqua fredda (che è alla pressione dell'acquedotto); quando il serbatoio è pieno la valvola si riapre per riempire la quantità di acqua che viene consumata. Sempre da figura 1 si nota a destra un tubo di sfiato che serve, in caso di surriscaldamento, (temperatura maggiore di 100°C  possibile in estate) a far fuoriuscire il vapore acqueo. Sulla parte inferiore del serbatoio è presente l'uscita per l'acqua calda ed un tappo per lo svuotamento. E' importante notare che in questa configurazione sia all'interno del serbatoio, sia nei tubi sottovuoto e sia in uscita non vi è pressione per cui in uscita dell' utenza si avrà una pressione pari al dislivello tra questa utenza e il pannello solare. Per esempio se il dislivello è di 10 metri la pressione in uscita sarà di circa 1 atmosfera. Per cui per posizionamento del pannello solare a livello di terra o per altri utilizzi è necessario agire come vedremo in seguito con un opportuno sistema ad autoclave. In entrata dalla parte acqua fredda è preferibili non superare le 3 atmosfere; se è superiore utilizzare un riduttore di pressione. In fase di installazione è necessario installare sull' ingresso acqua fredda ed sull' uscita acqua calda dei rubinetti a sfera per poter interrompere, in caso di necessità, il flusso.

figura 1

ATTENZIONE IN ESTATE L'ACQUA CALDA IN USCITA PUO' ESSERE A 100°C O A TEMPERATURA,  ANCHE IN ALTRE STAGIONI,  TALE DA PROVOCARE USTIONI !!!!!!!

E' CONSIGLIABILE UTILIZZARE IN USCITA UN MISCELATORE TERMOSTATATO .

(un miscelatore automatico acqua calda-acqua fredda)

IN PREVISIONE DI LUNGHI PERIODI DI TEMPERATURE MOLTO BASSE SOTTO 0°C E' PRUDENTE  SVUOTARE IL SERBATOIO E/O I TUBI DELL'ACQUA IN MODO DA EVITARE CHE IL GHIACCIO  DANNEGGI I TUBI SOTTOVUOTO (IN PARTE IL CONGELAMENTO E' CONTRASTATO DALL'ASSORBIMENTO DELLA LUCE SOLARE ANCHE A BASSE TEMPERATURE E IN ZONE IN CUI SI PREVEDONO PER LUNGO TEMPO BASSISSIME TEMPERATURE SOTTO 0°C SI PUO' MONTARE UNA APPOSITA RESISTENZA CON TERMOSTATO  - figura 2

AGGIORNAMENTO : LA RESISTENZA NELLE NUOVE VERSIONI E' STATA MONTATA DI LATO E NON ESISTE PIU' IL TAPPO DI SVUOTAMENTO RAPIDO.

figura 2

  •  In caso di installazione al piano terra o nel caso di necessità di alimentare l'impianto o la caldaia dell'acqua sanitaria con una certa pressione fare riferimento alla figura 3 in cui, in serie all'uscita, viene inserita una elettropompa, un miscelatore automatico (per portare la temperatura dell'acqua proveniente dal pannello solare a circa 45°C, ed un sistema elettronico di comando tipo autoclave che avvia automaticamente l'elettropompa in caso di richiesta (per esempio all'apertura del rubinetto dell'acqua calda). In questo caso si può alimentare direttamente l'utenza od entrare nell'entrata acqua fredda dello scaldabagno o della caldaia a gas.

figura 3

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Aggiornato il: 04-10-08